Ricordo lo choc di un nostro giornalista che, invitato a fare un pezzo sul Cottolengo di Torino, disse “mah, so poco…”. “Sono contento che tu sai poco”, risposi io, “adesso vai, stai quindici giorni a Torino nel Cottolengo, e poi scrivi l’articolo”. E’ andato; è stato quindici giorni al Cottolengo, ne è uscito commosso quasi alle lacrime. Gli dissi: “Adesso ti fermi per altri quindici giorni. Fai un piccolo distacco dalle emozioni che hai vissuto e poi scriverai i tuoi articoli sul Cottolengo di Torino”. Devo dire che vennero fuori tre servizi veramente esemplari. Bisogna avere la pazienza di stare addosso alla vita e di cercare di vederla e conoscerla dall’interno, se si vuol parlarne con qualche competenza.
Stralcio dell’intervento di don Leonardo Zega, storico direttore di Famiglia Cristiana, durante il seminario per giornalisti di Capodarco del 1995. Un piccolo frammento per ricordarlo in occasione della sua morte avvenuta all’inizio dell’anno. Per leggere l’intero intervento cliccare qui.





